Torta di riso... traditional way!



E’ arrivata…
Per motivi che stento ancora a definire “professionali”, è arrivata la vendetta della torta di riso tradizionale! La scaramanzia mi impone ancora il silenzio stampa ma, dal momento che l'ho sperimentata, come promesso, storia e ricetta!!!

Di questo dolce si trova testimonianza, a Bologna, già dal XVI secolo, col nome di Torta degli Addobbi, poiché veniva preparata in occasione della festa religiosa parrocchiale bolognese degli Addobbi.
La Festa Degli Addobbi celebrava, e celebra tutt’oggi, il decennale eucaristico di ogni parrocchia della città di Bologna, che, per l’occasione, veniva appunto addobbata con drappi e coccarde. Durante la festa, si portava in processione l'immagine del Corpus Domini, accompagnato dalla banda e dai canti dei parrocchiani e le case,anch’esse addobbate a festa con drappi e fiori, erano aperte ai vicini, ai quali si offriva la torta di riso, o Torta degli Addobbi!



TORTA DI RISO BOLOGNESE:
(Depositata presso la Camera di Commercio dell'Accademia Italiana della Cucina di "Bologna dei Bentivoglio" il 14 dicembre 2005)

Ingredienti:

1 litro di latte
200 g di riso
200 g di zucchero caramellato (io ho usato il semolato)
100 g di zucchero vanigliato
3 tuorli d'uovo
3 uova intere
100 g di mandorle pelate
100 g di cedro candito
un bicchierino di liquore mandorla amara (Amaretto di Saronno)
cannella
chiodi di garofano
buccia grattata di un limone
pizzico di sale
facoltativo: 4-6 amaretti (io non li ho messi)

Far bollire il latte, aggiungere il riso, la scorza grattata di limone, il pizzico di sale, lo zucchero vanigliato. Far cuocere il riso facendo assorbire quasi completamente il latte. Far raffreddare in una terrina il riso per far assorbire il latte rimasto dalla cottura. Nel frattempo sbattere le uova con lo zucchero caramellato, incorporate le mandorle tritate, il cedro candito tagliato a dadini (io l’ho tritato insieme allo zucchero semolato) (per chi usa gli amaretti aggiungerli frantumati finemente); amalgamare il tutto con il liquore di mandorle amare. Mettere tutto in uno stampo imburrato e spolverato con pan grattato; l'impasto deve essere di 3-4 cm. Cuocere in forno scaldato a 180° per 20 minuti, poi abbassare a 150° e cuocere per altri 40-45 minuti. Come si forma una crosticina bionda e croccante togliere dal forno, lasciare intiepidire e bagnare con liquore dopo aver fatto dei forellini con uno stecchino. Togliere dalla teglia, tagliare la torta rigorosamente a losanghe e servirla!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Ma zucchero caramellato significa lo zucchero sciolto e fatto a caramello? Oppure si tratta di un tipo di zucchero particolare? Io vivo all'estero e sarebbe gia' difficile trovare l'Amaretto di Saronno, figuriamoci lo zucchero caramellato!