Hummus di Ceci e Pide calde per l'aperitivo



La moda dell'aperi-cena, è diventata,  in realtà, una bella scusa per un pasto a base di pietanze diverse e stuzzicanti accompagnate da un buon bicchiere di bollicine!
Detta così, sembra una cosa veloce... Più facile a dirsi che a farsi!
Sì perchè, se ben fatto, un aperitivo così può essere molto più impegnativo rispetto ad una classica cena, poiché si compone di un numero di preparazioni più elevato.
Gli appassionati del genere quindi, siano essi i realizzatori o gli utenti finali(!),  non si fanno scappare questa occasione per sperimentare piatti nuovi e sfiziosi, magari in singole mono porzioni, fino a trasformare l'occasione in un banchetto pantagruelico!

Zeppole di San Giuseppe al forno per la Festa del Papà


Benevento, 19 Marzo 1986

MIO PADRE

Mio padre è forte, perché lavora tutto il giorno e e trova il tempo e la voglia di giocare con me.

Torta mimosa: dedicato a tutte le donne che mi hanno resa donna



A MAMMA, che mi ha dato alla luce una volta, e ha custodito la mia vita una seconda, standomi semplicemente accanto e cercando di illuminare dove tutto era buio...

A NONNA MARIA, che mi ha fatto anche da mamma, e ha contribuito, forse a sua insaputa, ad allargarmi la mente… ma soprattutto il giro-panza!

A NONNA ANTONIETTA, che ha consentito piccole violazioni alla rigida educazione che mi veniva impartita, regalandomi sempre, di nascosto, il primo boccone fumante.

Cupcake-Mania ok, ma a modo mio!



E' in atto una vera e propria invasione...
Pasticcini cicciotti di tutte le misure, piccini, grandi o giganti; indossano carte di ogni foggia e colore, pois, stelle e strisce, tinte unite sgargianti, stampe a carta di tabloid; hanno sulle sommità ciuffi fluo alla Elvis Presley, decorati da dolci coriandoli multicolor, si riparano sotto ombrellini da cocktail o sventolano bandierine a tema...
Sono i Cupcakes alla conquista del continente europeo!
Le libreria sono piene di copertine che ritraggono l'invasore; in TV non si vede o parla d'altro: ogni trasmissione di cucina che si rispetti li propone o li ha proposti almeno una volta; il BOSS delle Torte ne sforna centinaia di migliaia a settimana e dilagano i programmi televisivi che raccontano il quotidiano di piccole botteghe che ne producono in quantità industriale...
Insomma, impazzano i cupcake!

Il sortilegio della Pasta Madre!


Nulla da fare, lo sapevo che prima o poi sarebbe successo anche a me, sono stata contagiata... 
Mi sono intrippata anche io con la PASTA MADRE!!!
Come ogni mia avventura, però,  il percorso è stato ed è tutt'altro che lineare!
Non che pensassi che fosse un'impresa facile, ma non varei mai creduto di ottenere dei risultati così altalenanti e distanti tra loro.
Tutto nasce forse dalla mia iniziale ritrosia. Infatti, sono sempre stata un po' restia all'argomento per via delle cure e dei conseguenti "sprechi" che l'accudimento della pasta madre comportano, se, come me, non puoi eccedere nella quantità di carboidrati giornalieri!!! Per contro, la lievitazione naturale mi ha sempre affascinato, poiché, oltre a garantire la freschezza del prodotto da forno per molto più tempo, rispetto allo stesso con lievito di birra, ha caratteristiche di digeribilità imparagonabili a quest'ultimo.

Struffoli Napoletani e Buone Feste!


So bene che questa non rappresenta una novità, nemmeno per il mio blog. Una versione di questo dolce – forse il più diffuso e noto della tradizione pasticcera natalizia napoletana - è infatti già pubblicata qui; ma questa volta ho voluto onorare la tradizione, utilizzando le indicazioni della mia nonna Napoletana DOC! Me l’ero ripromesso a febbraio, quando frugando tra i ritagli e gli appunti scritti di suo pugno, avevo trovato la sua ricetta, degli struffoli!

Torta di mele, il primo amore non si scorda mai...


La torta di mele è un grande classico... ma anche no! Ne esistono infatti mille versioni ed altrettante ricette, più o meno soffici e panose, o croccanti e burrose, vintage o rivisitate. Tutte hanno per me il sapore dello sbocciare del grande amore per la cucina e della passione per i fornelli, nata come un gioco bellissimo.
E proprio una bellissima, luccicante, colorata e rumorosa cucina giocattolo, infatti, è stato il mio primo approccio! Un regalo di Babbo Natale!
Ricordo come fosse ieri quel gigantesco pacco rosso, sotto l'albero addobbato, l'attesa trepidante della mezzanotte, le manine che corrono veloci sul risvolto della carta, il suo fruscio dello strappo e, finalmente, la comparsa dell'oggetto misterio!!!

Muffins Arancia e Cioccolato di Montersino


Come si fa a scaldare i pomeriggi di questo autunno e dissiparne il grigiore? Il sole, che sembra averci abbandonati troppo repentinamente, lasciando il posto a piogge torrenziali e vento gelido, ci priva delle mille sfumature di rosso e di arancio, dei tappeti di foglie croccanti e del loro fruscio e, se continua così, ci priverà anche dei caratteristici sapori, che già tardano all’appuntamento sulle nostre tavole.
Mmmh che voglia  di un buon bicchiere di Cagnina con le caldarroste o con la ciambella! E di un bel piatto di tagliatelle coi finferli, no??? Meno male che a quelli ci ha pensato zia Cinzia qualche settimana fa!

Di piadine, crescioni e riflessioni sulla lunga estate calda.


Che lunga separazione da questa mia creatura!
Quanto mi è mancato questo appuntamento!
Ma la primavera ed l’estate ormai trascorse, sono state dure e caratterizzate da una tale sensazione di “pienezza” da impedirmi di concedermi, con la serenità e la dedizione che merita, questo mio momento…
“Pienezza” sì, proprio così! Mi spiego meglio: mai capitato di alzarsi da tavola con la pancia talmente piena da non riuscire a portarsela dietro??? Personalmente non ricordo pranzo di Natale che non sia accompagnato da questa percezione! Ecco, immaginate ora di sentire lo stesso ma… nella testa!
La testa, il cervello, la mente letteralmente zeppa di nozioni, informazioni, pensieri, progetti più o meno ambiziosi, paure nuove a braccetto con le vecchie; e poi fare la conoscenza di nuovi colleghi e creare con loro un nuovo rapporto di amicizia; il sopraggiungere di nuovi impegni, di piccoli e grandi contrattempi; l’instaurarsi di nuove abitudini, lo sgretolarsi di antiche certezze… Tutto affollato nella mia mente.

Scones all'uvetta, aspettando la primavera!



La primavera sta facendo attendere un po’ in tutto il paese. Esplode per qualche ora durante il giorno e torna farsi desiderare verso sera. Viceversa a volte un pallido ma caldo sole fa capolino tra fitte falde di nuvole solo al tramonto. E allora visto che “in amor vince chi fugge” non inseguiamola, questa “maledetta primavera”!!!
In questo fine settimana dai tratti quasi autunnali, regaliamoci un ultimo scorcio di tepore: appuntamento alle 17 davanti ad una tazza di tea fumante e un dolcetto adatto all'uopo e, ingrediente fondamentale, la compagnia degli amici giusti!


Ci persone sorprendenti che attraversano la tua vita quando meno te lo aspetti, amici che sanno cosa voglia dire esserlo e che diventano subito fratelli.
Affinità elettive che si manifestano, rare e preziose, alle quali bisogna essere pronti per non lasciarsele sfuggire, che semplicemente si rivelano e vanno colte e coltivate sin dal momento in cui sbocciano.
Incontrare persone di questo spessore, con le quali serrature difficili come quelle del cuore si schiudono con naturalezza, con le quali mettere a nudo i lati più oscuri della propria vita e del proprio essere diventa semplici e naturali, con le quali senti di conoscerti da sempre perché bastano poche parole, a volte solo uno sguardo… è sempre più raro.
Se si ha la fortuna d’incontrarne, come è successo a me, si può dire d’essere ricchi.


L’amore al primo morso per gli SCONES è sbocciato a Londra, of course!, in una piccola sala da tea, dove il tempo si ferma, e sono sempre le 5 del pmeriggio, scovata grazie alla guida turistica senza la quale ormai non esco dallo Stato: ROUGH GUIDE!



SCONES
Ingredienti:
500g Farina
300ml latte
160g uvetta
110g burro
1bustina di lievito
2cucchiai di zucchero
1 uovo


Mescolare la farina con il lievito e il sale. Aggiungete burro morbido a fiocchetti e, con la punta delle dita, sbriciolarli nella farina finché non siano completamente assorbiti. Aggiungete l’uvetta, poi versate il latte al centro e mescolare. Lavorare l’impasto con le mani fino a quando non sarà più colloso. Stendere l’impasto a 3cm di spessore e, con un tagliapasta di 5cm di diametro, ritagliare gli scones, disporli su di una teglia da forno, lasciando 1 o 2 mm di distanza tra l’uno e l’altro. Spennellate la superficie con l’uovo sbattuto. Infornate a 200° per 15-20’ finché saranno leggermente dorati. Sfornare, staccare delicatamente gli scones e lasciarli intiepidire su di una griglia. Servire tiepidi.