Visualizzazione post con etichetta Specialità Piemontesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Specialità Piemontesi. Mostra tutti i post

Flan di Zucca: è di nuovo ottobre!

Finalmente è di nuovo tempo di zucca, una delle mie più grandi passioni culinaria, scoppiata quando ero poco più che adolescente. Galeotto fu un gelato: gusto zucca e pezzi di cioccolato extra-fondente, creazione della gelateria di proprietà della famiglia di un caro amico dell'epoca. Per chi come me, ha sempre avuto fame di sapori nuovi e di accostamenti arditi, quel primo assaggio fu un'esplosione di gusto sulla lingua, l'accendersi di una lampadina nella testa: questo "frutto" mi piaceva, e tanto!!!

Per molti motivi e diverse vicende, io e quell'amico ci siamo persi di vista, al punto tale che oggi non so se, quello che fu un primo riuscitissimo esperimento, abbia poi avuto un seguito e quindi se quel gelato favoloso stagionale si possa ancora gustare in quella gelateria di paese.

Ma da quel momento, la zucca, in preparazioni dolci e salate, campeggia nei miei menù autunnali e li colora per tutto l'inverno. In questa veste poi, conquista al primo assaggio!

Questa, infatti, è una ricetta di inimitabile versatilità, adatta a tutte le stagioni perché realizzabili con ogni tipo di verdura ed ortaggio riducibili in polpa. Il flan si presta per essere servito sia come antipasto (o "entrée", vista la sua origine d'Oltralpe e la conseguente penetrazione nella cucina regionale del nostro Piemonte) che come contorno.
La consistenza di questo sformato è soffice; il suo gusto è burroso e fondente. E' da provare anche con carote, broccoli, radicchi, zucchine e qualsiasi cosa suggerisca la fantasia!

FLAN DI ZUCCA
Ingredienti (per 4 o 5 flan)
250ml di panna fresca liquida
2 uova
250g di polpa di zucca (la procedura la trovate qui)
noce moscata
Parmiggiano Reggiano grattugiato qb
sale e pepe qb


Sbattete le uova con il sale, la panna, il Parmiggiano, il pepe, e una spolverata di noce moscata. Unite la polpa di zucca, ben fredda. Distribuite il composto negli stampini di alluminio monouso e cuocete a bagno maria,  in forno a 160° per 30'.
Sformate e servite tiepido.


Con questo post, partecipo al mio primo contest, per gentilissimo invito delle Staffette in Cucina




Gnocchi di Patate al Castelmagno … dal Piemonte con Amore!


Nel mio personalissimo decalogo delle golosità domenicali, il trono  è sicuramente riservato ad un bel piatto di gnocchi di patate!!!
Già me li figuro,  affogati in una densa passata di pomodoro, ben condita e ristretta, e imbrigliati in una rete filante di fior di latte o, meglio, di Mozzarella di Bufala Campana D.O.C. ( che come dice un mio carissimo cugino :” ‘a mozzarella è ‘a droga nostra!!!”), una foglia di basilico per corona e…
Ops… attenzione a non scottarsi le mani toccando la terrina di coccio con la quale vengono passati al forno e serviti, roventi, in tavola!!!

Questa primavera però, nella mia escursione pasquale nella bellissima e reale città di Torino, di Re ne ho conosciuto un altro: il Castelmagno!
Il Castelmagno è un formaggio DOP (lavorato nei comuni di Castelmagno, Pradleves e Monterosso Grana in provincia di Cuneo) a pasta semidura erborinata, ottenuto da latte vaccino, che riposa in grotta dai 2 ai 5 mesi, per poi svegliarsi e dar battaglia al naso e alla gola con la sua vivace piccantezza!

A Torino ho gustato dei tradizionali “tajarìn” , sottilissimi tagliolini di una pasta all’uovo particolarmente ricca di tuorli, ma si da il caso che siano molto apprezzati anche gli gnocchi.
E allora io non mi sono fatta sfuggire quest’occasione!


PER GLI GNOCCHI:
(ingredienti per 6persone)
1Kgdi patate
250g di farina “0”
40g di Parmigiano reggiano
1 uovo
sale e pepe

PER LA FONDUTA AL CASTELMAGNO DOP
150g di Castelmagno
200g di panna fresca
50g di burro

Lessate le patate con la buccia, mettendole in acqua a freddo e aggiungendo il sale. A cottura ultimata, scolatele leggermente al dente e sbucciatele, passatele allo schiacciapatate, fatele cadere sulla spianatoia leggermente infarinata e lavoratele rapidamente con l’uovo intero, 250g di farina, il parmigiano grattugiato, sale e pepe, in modo da ottenere un impasto omogeneo. Per fare gli gnocchi, dividete l’impasto in 3-4 parti e formare dei filoncini grossi come un dito; tagliateli a pezzetti e passateli sui rebbi di una forchetta o sull’apposito riga-gnocchi (io, e il mio fido aiuto cuoco – mio marito!- li abbiamo solo tagliati!)
In una padella di alluminio, mettete la panna, il burro e il Castelmagno a pezzetti, e lasciatelo ammorbidire nella panna per una mezz’ora.
Lessate gli gnocchi in acqua salata. Nel frattempo, accendete il fornello sotto la padella con il formaggio, a fuoco dolce e lasciate che la fonduta prenda corpo, senza che rapprenda troppo.
Quando gli gnocchi saliranno a galla, scolateli, conservando un po’ d’acqua di cottura e gettateli nella padella. Saltateli in padella facendo mantecare bene e se serve, aggiungete un po' dell'acqua di cottura. Servite ben caldi (
su quelli in immagine ho cosparso degli aromatici fiori disidratati!).